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L'anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L'umanità è vicina all'estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell'umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. L'uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell'uomo è finito. Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. È l'ultimo rifugio dell'umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell'acqua o semplicemente per difendersi. È un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all'istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all'orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell'imminente pericolo e ottenere aiuto. È lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell'intera metro e probabilmente dell'intera umanità.
Al presidente del Consiglio non saranno certo sfuggiti i dati diffusi martedì dall’Osservatorio eCommerce del Politecnico di Milano. Se l’economia ristagna, nel nostro paese galoppa il commercio elettronico: nel primo trimestre dell’anno le vendite realizzate da siti italiani hanno segnato un +16 %.Ieri, durante l’incontro bilaterale con il presidente egiziano Mubarak, Berlusconi si è occupato anche di questo: “Google e gli altri strumenti offerti da Internet – ha dichiarato – possono aiutare le piccole e medie aziende a far conoscere i loro prodotti in tutti i mercati del mondo”. Tutto bene, peccato che Silvio sia caduto sulla pronuncia: Google è diventato “Gogol”. Il motore di ricerca, secondo una recente analisi stilata da oltre 2000 esperti di marketing per il sito BrandChannel, è il “quarto marchio più forte del mondo”.Ma se Berlusconi è inciampato sulla gaffe, non è colpa soltanto del suo controverso rapporto con l’inglese (è rimasto negli annali “George Doble-U” ridi volto all’ex presidente americano) ma anche per la sua scarsa confidenza con la Rete. A settembre “l’Internet personale” di B. era Gianni Letta (“non faccio in tempo a chiedergli qualcosa che lui l’ha già trovata”). Poi subito dopo le regionali il premier consegnò alla pagina Facebook del Giornale un suo messaggio audio: “È fondamentale – il verbo di eSilvio – ascoltare i suggerimenti dei cittadini e formulare scelte in sintonia con il sentire del nostro popolo: per ottenere questi risultati utilizzeremo Internet e Facebook”. Solo qualche giorno fa, infine, l’annuncio de “l’uomo Internet” azzurro, il deputato Antonio Palmieri: Berlusconi “entro un mese” sbarcherà in prima persona su Facebook; “stiamo studiando la rete sociale di Barack Obama, quella di Sarkozy” ha aggiunto Palmieri, anche se: Berlusconi non sa navigare, ma capisce fino in fondo le potenzialità di Internet”. Ora ha scoperto anche le potenzialità dell’ecommerce: la crisi si batte con Gogol.
Ma se Berlusconi è inciampato sulla gaffe, non è colpa soltanto del suo controverso rapporto con l’inglese (è rimasto negli annali “George Doble-U” ridi volto all’ex presidente americano) ma anche per la sua scarsa confidenza con la Rete. A settembre “l’Internet personale” di B. era Gianni Letta (“non faccio in tempo a chiedergli qualcosa che lui l’ha già trovata”). Poi subito dopo le regionali il premier consegnò alla pagina Facebook del Giornale un suo messaggio audio: “È fondamentale – il verbo di eSilvio – ascoltare i suggerimenti dei cittadini e formulare scelte in sintonia con il sentire del nostro popolo: per ottenere questi risultati utilizzeremo Internet e Facebook”. Solo qualche giorno fa, infine, l’annuncio de “l’uomo Internet” azzurro, il deputato Antonio Palmieri: Berlusconi “entro un mese” sbarcherà in prima persona su Facebook; “stiamo studiando la rete sociale di Barack Obama, quella di Sarkozy” ha aggiunto Palmieri, anche se: Berlusconi non sa navigare, ma capisce fino in fondo le potenzialità di Internet