mercoledì, aprile 21, 2010

28 ANNI | quando le cose si facevano in casa

Questo progetto il mio papà l'ha iniziato due mesi prima che io nascessi, mentre la mia mamma era in ospedale per dei controlli.
Quando avevo 4 anni, sempre il mio papà, se ne arrivò a casa con un disco di Mina (quello della
zebra a pois e delle mille bolle blu) con due grosse casse nere e con uno dei primi lettori cd.

Attaccò tutto insieme e le lucette rosse sotto la scritta LIVELLO cominciarono a rimabalzare da sinistra a destra.
Io cominciavo a cantare.

L'amplificatore è un
signature ALFREDO del 1986 circa.

All'interno custodisce un libretto con elencate le riparazioni effettuate negli anni: fusibile entrata alimentatore frontale [12.02.1991], invertito il funzionamento relè del muting [10.11.1992], pulizia generale [20.04.2010].



domenica, aprile 18, 2010

CINEMA | picchia picchia spara spara



Che ogni tanto ci vuole che ti guardi un picchia picchia spara spara con un'amica al cinema. Un po' di trash che recupera un John Travolta un po' appesantito e un bello dagli occhi azzurri, tal Jonathan Rhys - Meyers. Un film prodotto da uno dei miei preferiti, Luc Besson.

"Quello che io mi sono scordato ragazzo, tu lo devi ancora imparare" wax

venerdì, aprile 16, 2010

MI-TSU-KE-TA | le banane a tokio

Mi-tsu-ke-ta tradotto significa ho trovato la banana di Tokio.

Questo colorato dolcetto è il souvenir più venduto nella capitale nipponica. Crema di banana avvolta dal pan di spagna. I giapponesi di solito amano comprarlo da regalare ai loro familiari quando arrivano in città dalle diverse prefetture. Si regala facile, lo vendono in confezioni singole.

Parola di Kubota.

giovedì, aprile 15, 2010

RAI | stralci di cose sentite


A Salso ci sono 300 giornalisti di casa Rai a parlare della situazione dell'informazione in Italia e della loro situazione lavorativa. Ascolto e cerco di capire.
"il problema è quando c'è un vicedirettore che dice : nel mio telegiornale, nella mia edizione che metto in onda non può mai mancare un animale. La battuta ovvia è: ma noi ce l'abbiamo caro vicederettore. Finchè sei tu a coordinare l'edizione.
Si può accettare che questo sia il piano editoriale della RAI, di uno che ci è diventato vicedirettore con un piano editoriale così?
Se il servizio di alleggerimento diventa la cifra prevalente del telegiornale ci perdiamo la faccia tutti. Non si può accettare che nel contratto di servizio 2010-2012 si dica: art.2 punto c - assicurare un elevato livello qualitativo della programmazione informativa ivi comprese le trasmissioni di informazione quotidiana e dei programmi di approfondimento i cui tratti distintivi sono costituiti dall'orizzonte internazionale...
Detto da una RAI che ha tagliato 5 sedi di corrispondenza per un costo, ce lo hanno detto da viale Mazzini, equivalente a un contratto fatto a Ron Moss, il Ridge di Beautiful e Raz Degan, per alcune puntante di partecipazione a Ballando con le stelle. Il costo è esattamente lo stesso... [...] Ma non può essere che a viale Mazzini non ci sia qualcuno che non si ponga il problema che se si possono spendere quei soldi non si possa spendere quei soldi per tenere Enzo Nucci a Nairobi, Mauriello in India e gli altri colleghi e non si può accettare come motivazione quella che è stata addotta: ma i direttori di testata hanno detto che non li usano... "


AAA | a Cupertino cercano un ingegnere

perchè io me lo vorrei comprare e allora devo capire da qualcuno che è mela addicted cosa sta succedendo.


Che, nei piani originali di Cupertino, iPad dovesse integrare una fotocamera frontale è cosa nota. E ora, Apple cerca un ingegnere che si occupi delle future funzionalità multimediali del suo tablet.

Evidentemente non si trattava di un drastico ripensamento ma di un semplice rinvio, che il ragguardevole pregio di distillare maggiormente nel tempo le novità hardware, e invogliare gli utenti ad aggiornare frequentemente.

giovedì, aprile 08, 2010

1200 GIRI | la vecchia lavatrice

Nell'inverno del '94 era arrivata tra il clamore. Non sbagliava un programma, era precisa come un orologio svizzero, sempre alla giusta temperatura: l'orgoglio di casa. Il tempo passa e anche per lei sono arrivate le ultime centrifugate.

Abbiamo provato un po' con tutto, perchè alla fine ci si affeziona. Anticalcare, nuovo tubo di scarico, due timer nuovi arrivati dalla mamma Germania.

Sembra che qualche singhiozzo sia ancora concesso.
Vedremo.

domenica, marzo 28, 2010

MAWSIM | tipici dell'oceano indiano

Perchè uno non se lo immagina che il tempo possa avere questa propria prepotenza. La sera lasci un cielo stellato immenso e il mattino trovi una pioggia che fa tremare le foglie.

l’uovo dell’arcobaleno
Secondo la leggenda, un giorno alcuni bambini curiosi e disubbidienti, ignorando le raccomandazioni dei genitori, toccarono l’uovo magico che si aprì liberando un meraviglioso arcobaleno. La splendida immagine si trasformò ben presto in tragedia: l’arcobaleno si sciolse infatti nella pioggia violenta che devastò la terra. Solo i bambini riuscirono a salvarsi dal diluvio, trasformati però in nuove creature.

sabato, marzo 27, 2010

UNGUJA | dove la sabbia non si attacca ai piedi


Fanno presto a dire che le cose belle si trovano solo dietro l'angolo. Ci sono li, a due passi, ma ci sono anche a migliaia di chilometri da casa.

Qui la sabbia non si attacca nemmeno ai pedi, forse per paura di essere portata via.

lunedì, marzo 01, 2010

ALICE | non sono bionda, è che mi disegnano così

La "vera" Alice, quella bimba che ispirò a Carroll tutte le storie che ancor oggi sono così popolari, era bruna. Ma il primo illustratore delle avventure di Alice, John Tenniel, aprì la strada a una raffigurazione della bambina bionda e con i lunghi capelli che arrivò sino ai disegnatori della Disney e ancor più recentemente a molti altri illustratori.

È del 1951 Alice in Wonderland della Walt Disney Production. Il nome di Disney già da parecchi anni non compare più nei titoli di testa dei film se non come produttore. "I suoi film - scrive Gianni Rondolino nella sua Storia del cinema d'animazione - sono frutto di una équipe affiatata in cui i ruoli di regista, disgenatore, animatore, soggettista, ecc. passano da un artista all'altro, tutti sostanzialmente co-autori dei film a disegni animati prodotti negli studi disneyani". Clyde Geronimi firma la regia di Alice. A lui dunque attribuiamo anche quell'immagine che ha segnato la nostra fantasia.

da WUZ.it

venerdì, febbraio 12, 2010

TRENO | vietato perderderlo o cambiarlo



Io non ce l'ho mai avuta a morte con Trenitalia nonostante tutto il mondo intorno a me provasse un odio quasi innatto per le problematiche che crea.

Anticipare un Freccia Rossa del costo di 70 euro per prendere quello prima semideserto non è possibile. Fate voi i costri calcoli. Devo rispendere altri 70 euro.

Grazie Trenitalia, da oggi ti maledico e odio anche io.

domenica, febbraio 07, 2010

JAZZ | per i giovani


Io non so bene cosa rimmarrà di questo jazz in me. Per ora quel che c'è mi piace e va bene così, senza troppi di questi pensieri. Se sarà un momento della vita sarà stato un bel momento.

Boris Vian - gennaio del 1948

Cosa rappresenta il jazz per i giovani? Sarebbe una domanda stolta, a considerare la gioventù come un sostantivo colletivo e non come un insieme di individualità .Ma le divergenze d'opinione che s'incontrano tra i giovani stessi permettono di abbozzare una graduatoria dei loro comportamenti dinanzi a questa musica che sempre viene loro accostata senza neppur chiedersi se siano tutti d'accordo...

Per molti il jazz è solo musica ballabile, allo stesso titolo di un qualsiasi valzer di Strauss. Ad essi poco importa che si tratti di jazz buono o cattivo, di Duke Ellington o di Jo Privat: musica ballabile, pretesto per flirtare o per trastulli coreograficiatti a sciogliere i muscoli. Il jazz può essere anche una sorta di materializzazione della gran vita di cui il cinema ci ha fatto conoscere l'ambiente e l'etichetta: champagne, whisky soda, décolletés, pellicce e venti bei musicisti che ritmano il ritornello di cui l'eroina mormora le parole a due centimetri dall'amato.

Esiste anche la maniera un po' facile che consiste nell'urlare di gioia in un assolo di batteria, quale esso sia. Per alcuni sarà snobismo. Gli spiriti di vaglia trovano elegante, in certe epoche, interessarsi al jazz e i giovani seguono. Seguirebbero qualsiasi cosa.

Del pari il jazz può apparire come una reazione, un mezzo per far arrabbiarei genitori. Non-conformismo, violenza... notiamo che paradossalmente i surrealisti persero quest'occasione di far scandalo.
Insomma, si danno quelli che sontòcchi in primo luogo attraverso sensi, l'intelligenza e quant'altro... un ricordo, un'associoazione di idee, ma che cercano di approfondire, di sapere, di conoscere. Che non si fermano subito. Sono persone che si volgono all'arte di nome jazz con lo sguardo nuovo della scoperta - e gli errori che ne conseguono - per estrarre da esso, a poco a poco, la sua vera sostanza.

E sono proprio loro che restano fedeli al jazz e seguiranno la sua evoluzione, mentre per gli altri sarà solo un momento della vita, una follia di gioventù, del tempo in cui erano 'zazù'.


venerdì, febbraio 05, 2010

ECO | educazione sostenibile



La cultura della sostenibilità, che una minoranza di persone ha entusiasticamente e ostinatamente diffuso nel mondo, ha prodotto dei risultati. Ogni giorno abbiamo segnali di qualcosa che sta cambiando. Ma quali sono le sfide per il futuro e quale il valore da attribuire all’educazione ambientale?

Il dibattito è aperto sulle pagine del nuovo numero di “.eco, l’educazione sostenibile”...
Per informazioni e commenti visita il portale www.educazionesostenibile.it
Su Fb lo trovate come gruppo .eco l'educazione sostenibile

giovedì, febbraio 04, 2010

BIMBI | glam con gusto


Quella faccia la conosco e so che, per quanto il titolo di questo nuovo blog trasudi glamour ad ogni cantone, quel che conterrà avrà il piglio brillante che serve per far leggere, come dice lei, "di moda, bambini e amenità".

Non servirà a frenare quelle incallite shopaholic che fremono quando le dita si stringono intorno alle maniglie di un lucido e nuovo sacchetto, non servirà alle neo-mamme per levarsi di dosso quelle ansie che ti tengono sveglia nel cuore della notte.
Ma son quasi certa: servirà a strappare qualche sorriso e far immagginare qualche glam-follia a tutte.

AVATAR | il ritorno

Sono andata a vedere AVATAR nel weekend e la cosa che più mi meraviglia è come una sola testa, un solo uomo, si sia potuto immaginare tutte quelle cose che in realtà non esistono: fauna, flora, na'vi... La storia lascia il tempo che trova, ma lo sapevamo prima di partire e andare per pagare il biglietto. Vale quei 10 euro? Forse.

Certo è che non mi ha istigato al suicidio come è successo a dei giovani americani che non sono più riusciti, a detta loro, a "vedere il mondo con gli stessi occhi...tutto è più grigio qui. non vale la pena vivere qui se da qualche parte nell'universo c'è una Pandora anche per noi...". Mi astengo dal commentare.

Venendo a noi ora leggo quanto sotto e penso: stiamo un po' esagerando.

CINEMA: "AVATAR", CAMERON NON ESCLUDE IL SEQUEL*
Mentre prosegue il successo di "Avatar" ai botteghini e con le 9 nomination all'Oscar, il regista canadese James Cameron gia' pensa a un possibile 'sequel'. Il regista del kolossal furistico in 3D ha detto che potrebbe lasciarsi "convincere" a dare un seguito alle avventure sul pianeta Pandora. "Potremmo lasciarci convincere, dobbiamo vedere quanti soldi il film riesce a fare", ha spiegato alla Cnn. I soldi in realta' non dovrebbero essere un problema, considerato che il film, che mescola perfettamente dramma e fantascienza, ha gia' raccolto in tutto il mondo oltre 2,05 miliardi di dollari.
*dalle news di Radio Capital