giovedì, marzo 28, 2013
martedì, marzo 12, 2013
viva minimondi che torna
la data forse cambia e allora io cambio l'immagine. l'importante in fondo è che torni, giorno avanti o giorno indietro che sia. www.minimondi.com
lunedì, febbraio 18, 2013
io e il pilates
I miei problemi con l'insegnante di pilates sono due: la scelta musicale di sottofondo e la concezione del pilates.
Primo, credo che per legge Zarrillo e Masini non possano entrare in nessuna palestra. Ma credo proprio che ci sia un comandamento in almeno 12 diverse religioni rispetto a questa cosa. Una sorta di dictat divino per intenderci. Secondo, se Wikipedia (che si sa, dice sempre la verità) mi racconta tutto questo:
Io non sono una fan del pilates, non sono di quelle magrissime che il venerdì appoggiano il gomito secco sul bancone del locale per parlare di come il loro insegnante di pilates le stia facendo lavorare da ucciderle. Io verrei a fare pilates perchè mi fa sempre male la schiena a stare seduta davanti al pc.
Insomma insegnante di pilates della mia (odiata) palestra ti faccio un appello prima che si chiuda il televoto: "Smettila, cambia musica, cambia nome al corso e non venire più con gli scaldamuscoli bianchi anni '70 e quella tutina aderente nera perchè poi finisce che ti odio."
Per maggiori info: Pilates su Wikipedia
Primo, credo che per legge Zarrillo e Masini non possano entrare in nessuna palestra. Ma credo proprio che ci sia un comandamento in almeno 12 diverse religioni rispetto a questa cosa. Una sorta di dictat divino per intenderci. Secondo, se Wikipedia (che si sa, dice sempre la verità) mi racconta tutto questo:
"È un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Il metodo è indicato anche nel campo della rieducazione posturale. In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell'allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena."Perchè tu, insegnante IMPROVVISATA del corso di pilates, non puoi semplicemente chiamare il tuo corso con il suo nome? Che so: Ginnastica Dolce, Attivazione Muscolare. Come ti pare, davvero. Ma ti prego, ti prego, non fare la fi*a e dargli il nome di moda del momento perchè poi io vengo e mi tocca farmi un corso in slow motion di quello che sarebbe un'ora di tonificazione muscolare.
Io non sono una fan del pilates, non sono di quelle magrissime che il venerdì appoggiano il gomito secco sul bancone del locale per parlare di come il loro insegnante di pilates le stia facendo lavorare da ucciderle. Io verrei a fare pilates perchè mi fa sempre male la schiena a stare seduta davanti al pc.
Insomma insegnante di pilates della mia (odiata) palestra ti faccio un appello prima che si chiuda il televoto: "Smettila, cambia musica, cambia nome al corso e non venire più con gli scaldamuscoli bianchi anni '70 e quella tutina aderente nera perchè poi finisce che ti odio."
Per maggiori info: Pilates su Wikipedia
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giovedì, gennaio 31, 2013
il riso venere del lunedì
Ricetta da fare al lunedì per guardarsi con le amiche, due nel mio caso, Grey's Anatomy.
La ricetta si chiama "Cracco mi fa un baffo"
300 grammi di riso venere
4 carote, 2 zucchine, 1 cipolla di tropea
1 confezione di cubetti di prosciutto cotto
1 confezione di piselli
1 bicchiere di vino bianco o rosè
3 uova
salsa di soia, sale, olio
Lavare carote e zucchine e pulire la cipolla.
Tagliare la cipolla a fettine sottili, tagliare a quadrettini (taglio brunoise) le carote e le zucchine.
Mettere un po' di olio in un wok e cominciare a far saltare una parte della cipolla e le carote.
Lasciare passare le carote per 10 minuti aggiungere le altre cipolle e le zucchine.
Sfumare con il vino e cuocere per altri 10/15 minuti prima di aggiungere i cubetti di prosciutto cotto e i piselli.
Far rosolare il tutto e aggiungere le 3 uova precedentemente salate e sbattute in una ciotola a parte.
Sfumare con salsa di soia a piacere (fate attenzione perchè sala molto).
Mettere il fuoco basso sotto il wok, aggiungere l'uovo sbattuto e continuare a mescolare il tutto delicatamente così che l'uovo cuocia e si sbricioli insieme alle verdure.
Far bollire in una pentola dell'acqua salata e cuocere il riso venere per 18/20 minuti.
A cottura ultimata, scolare e unire il riso alle verdure, aggiungere un po' di salsa di soia, saltare e mettere nei piatti.
La ricetta si chiama "Cracco mi fa un baffo"
300 grammi di riso venere
4 carote, 2 zucchine, 1 cipolla di tropea
1 confezione di cubetti di prosciutto cotto
1 confezione di piselli
1 bicchiere di vino bianco o rosè
3 uova
salsa di soia, sale, olio
Lavare carote e zucchine e pulire la cipolla.
Tagliare la cipolla a fettine sottili, tagliare a quadrettini (taglio brunoise) le carote e le zucchine.
Mettere un po' di olio in un wok e cominciare a far saltare una parte della cipolla e le carote.
Lasciare passare le carote per 10 minuti aggiungere le altre cipolle e le zucchine.
Sfumare con il vino e cuocere per altri 10/15 minuti prima di aggiungere i cubetti di prosciutto cotto e i piselli.
Sfumare con salsa di soia a piacere (fate attenzione perchè sala molto).
Mettere il fuoco basso sotto il wok, aggiungere l'uovo sbattuto e continuare a mescolare il tutto delicatamente così che l'uovo cuocia e si sbricioli insieme alle verdure.
Far bollire in una pentola dell'acqua salata e cuocere il riso venere per 18/20 minuti.
A cottura ultimata, scolare e unire il riso alle verdure, aggiungere un po' di salsa di soia, saltare e mettere nei piatti.
martedì, dicembre 25, 2012
giovedì, novembre 15, 2012
corri
manuale di sopravvivenza alla correzione delle bozze del programma più grande del mondo.
- legare i capelli sopra la testa pronti per la battaglia con grassetti e virgole di troppo
- bere 6 caffè
- mangiare la pizza bianca romana con la mortadella
- rubare le merendine e mangiarle di nascosto
- evitare kamut, zenzero e sostanze bio trasformate in qualsiasi tipo di cibo
- guardare al di la della scrivania la tua amica Giulia e la stagista Giulia Francesca
- portare pazienza
- cantare all'improvviso facendo trasalire gli amici delle scrivanie vicine
- rispondere in maniera perentoria alle telefonate dicendo che è un brutto momento
- sentire come stanno matteo silvia e fede nell'altra stanza
suggerimenti?
- Sapere che a Milano c'è un'amica che fa il tifo per te... :)))
martedì, settembre 25, 2012
giovedì, agosto 30, 2012
case diversamente attrezzate
Oggetti da mordere, diversamente utilizzabili seggiolini con o senza ruote, praticelli di plastica sul piano della cucina, thermos d'acciaio delle più diverse dimensioni, fazzoletti, salviettine, tappetoni morbidi, colori e cuscini.
Non è l'ikea ma sono case diversamente attrezzate, che non hanno nulla di contundente a settanta centimetri da terra. Sono le case diversamente attrezzate delle mie amiche mamme.
Che uno no se lo immgina che la vita ti cambia così tanto. In bene ovviamente, ma cambia la misura di un'infinità di cose.
Non è l'ikea ma sono case diversamente attrezzate, che non hanno nulla di contundente a settanta centimetri da terra. Sono le case diversamente attrezzate delle mie amiche mamme.
Che uno no se lo immgina che la vita ti cambia così tanto. In bene ovviamente, ma cambia la misura di un'infinità di cose.
lunedì, agosto 27, 2012
beatrice e il lunedì
Ci volevi beatrice o chi per te. Dopo una settimana di Lucifero ho dormito.
Oggi il cervello connette e come è giusto che sia alle 7.30 di mattina son uscita a prendere giornali e caffè con la mia felpina e i jeans.
Buon lunedì.
Oggi il cervello connette e come è giusto che sia alle 7.30 di mattina son uscita a prendere giornali e caffè con la mia felpina e i jeans.
Buon lunedì.
giovedì, agosto 09, 2012
la nastolgia di maggio
Potrebbe succedere che questo post risulti stucchevole o poco chiaro ai più. L'ho detto così mi sento meglio. Sto pensando al mio mese di v(m)iaggio e ho proprio bisogno di mettere questa nostalgia da qualche parte.
2 illustratori, 4 scrittori, 2 videomaker e la sottoscritta in viaggio, chi più chi meno, per tutti quei 28 giorni che quasi quasi son stati un mese intero. Facce nuove che son diventate una piccola famiglia a zonzo per l'Italia (Milano, Genova, Parma, Roma, L'Aquila, Firenze, Bari, Palermo Napoli) e che ogni tanto tornano su e mi mancano.
Io son così, permalosa ma con un esagerato bisogno di un punto sicuro a cui aggrapparmi anche quando parto e chiudo la valigia. Quando son partita a maggio sapevo che avrei avuto il mio porto sicuro con me: Nadia. Conosciuta, piaciuta, adorata. Mi son sbagliata solo poche volte con le persone che ho fatto entrare nel mio spazio vitale vulnerabile. A lei potrei prestarne metà senza problemi, perchè ogni volta che ci ritroviamo è sempre come se fosse ieri che ci si è salutate. L'ho lasciata a maggio con gli occhi che brillavano anche se stanchi per i suoi progetti e adesso aspetto di leggere il suo nome in libreria sopra al disegno di una nuova copertina.
Se ci penso quel mese è volato e adesso che son qui a casa, da sola nell'umidità della pianura padana penso a Nadia, Brunella, Francesco, Linda, Igiaba, Mario, Gianluca con una vena di nostalgia.
Penso alle risate a tavola, alle passeggiate nelle vie di Palermo, Firenze, Genova ma soprattutto ai loro racconti, ai loro disegni alla sensazione da paese dei balocchi che avevo a stare in mezzo a nuove persone, nuove storie, nuove idee.
Ne ho bisogno, sono linfa vitale per me.
2 illustratori, 4 scrittori, 2 videomaker e la sottoscritta in viaggio, chi più chi meno, per tutti quei 28 giorni che quasi quasi son stati un mese intero. Facce nuove che son diventate una piccola famiglia a zonzo per l'Italia (Milano, Genova, Parma, Roma, L'Aquila, Firenze, Bari, Palermo Napoli) e che ogni tanto tornano su e mi mancano.
Io son così, permalosa ma con un esagerato bisogno di un punto sicuro a cui aggrapparmi anche quando parto e chiudo la valigia. Quando son partita a maggio sapevo che avrei avuto il mio porto sicuro con me: Nadia. Conosciuta, piaciuta, adorata. Mi son sbagliata solo poche volte con le persone che ho fatto entrare nel mio spazio vitale vulnerabile. A lei potrei prestarne metà senza problemi, perchè ogni volta che ci ritroviamo è sempre come se fosse ieri che ci si è salutate. L'ho lasciata a maggio con gli occhi che brillavano anche se stanchi per i suoi progetti e adesso aspetto di leggere il suo nome in libreria sopra al disegno di una nuova copertina.
Se ci penso quel mese è volato e adesso che son qui a casa, da sola nell'umidità della pianura padana penso a Nadia, Brunella, Francesco, Linda, Igiaba, Mario, Gianluca con una vena di nostalgia.
Penso alle risate a tavola, alle passeggiate nelle vie di Palermo, Firenze, Genova ma soprattutto ai loro racconti, ai loro disegni alla sensazione da paese dei balocchi che avevo a stare in mezzo a nuove persone, nuove storie, nuove idee.
Ne ho bisogno, sono linfa vitale per me.
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lunedì, aprile 09, 2012
martedì, marzo 27, 2012
vogliono invadermi
Fuori dalla finestra della mia nuova casa,in cui vivo da ormai 4 mesi, i rami degli alberi stanno piano piano mettendo delle piccole foglioline verdi e, insieme a questo, stanno progressivamente e silenziosamente cercando di arrivare a sedersi con me sul divano.
Intendiamoci, a me non dispiace per nulla il panorama qui fuori, mi manca il vecchio panorama che vedevo fuori dalla finestra dell'ufficio di casa dei miei.
Certo è che se tutti questi rami, il prossimo autunno lasceranno andare le foglie secche nella mia grondaia, finirà che ci andrò a litigare...
venerdì, marzo 02, 2012
30 anni dopo | P.K.Dick
“IO
SONO VIVO, VOI SIETE MORTI” di
Sergio Fanucci
“Io
sono vivo e voi siete morti”. Non c’è frase più riuscita dell’immensa
produzione di Philip K. Dick (PKD), autore che frequento da quando avevo solo
14 anni. È un avviso che ci mette in guardia su cos’è veramente il nostro
mondo, sul suo disfacimento e sulle sue idiosincrasie.
venerdì, febbraio 10, 2012
mercoledì, gennaio 11, 2012
buon 2012
Per cominciare bene questo anno si deve avere un buon calendario.
Eccolo qui da vedere attaccato al mio frigorifero nuovo.
Si, sono venuta ad abitare nella mia casa nuova. Ma di questo vi dirò.
Qui lo potete scaricare da stampare e mettere nel vostro ufficio, sul vostro frigo, sulla vostra scrivania.
Eccolo qui da vedere attaccato al mio frigorifero nuovo.
Si, sono venuta ad abitare nella mia casa nuova. Ma di questo vi dirò.
Qui lo potete scaricare da stampare e mettere nel vostro ufficio, sul vostro frigo, sulla vostra scrivania.
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