venerdì, aprile 01, 2011

POTRESTI | conoscere


Non lo sapevo, ma per fortuna che c'è Linkedin. Si perchè così adesso so che potrei conoscere: Sherlock Holmes, John Watson, Ernest Hemingway, Albert Einstein, Robin Hood, J.R.R. Tolkien, Groucho Marx.

Grazie Linkedin.

domenica, marzo 27, 2011

BRIAN | e Hugo


Brian Selznick ha iniziato a disegnare a 10 anni .
Ha passato l'infanzia a leggere e adorare i libri di Remy Charlip.
Il suo preferito era Fortunately.

Da grande si è appassioanto agli automi. Quelli antichi non quelli moderni.
Ha scoperto l'opera di George Meliès e se ne è innamorato.
Ha conosciuto Remy Charlip e lo ha fotografato per disegnare il suo Meliès.

Ha scritto un libro.
La straodinaria invenzione di Hugo Cabret.

Io l'ho letto.
Libro fantastico. Leggetelo.
Meravigliosamente meraviglioso Brian.

mercoledì, febbraio 09, 2011

LO GIURO | faccio una strage


Dopo aver mandato a stendere quelli di Salso 2.0 che mi hanno tempestato la bacheca di facebook con mille post perchè partecipassi alle votazioni su Miss Italia SI/NO, riqualificazione di Piazzale Berzieri, eccetera... credo che ora verrà il turno di tutti quei siti che mi stanno tempestando di messaggi su San Valentino e diete dimagranti.

Sì, perchè sembra ovvio che io sia felicemente accoppiata e grassa.

Ma dico io, direttore del marketing di queste ciuffole, ma cosa ne sai? Ma cosa ne sai tu, bel direttore del marketing tutto ben pettinato e vestito, di quanto me ne importa a me di San Valentino o se, nel peggiore dei casi, mi hanno lasciata, son rimasta vedova, son single, son da sola e via dicendo.

"Due cuori e una capanna", "le rose per dire ti amo", "il peluches che dice mi manchi amore con la tua voce".

Ma tu, quando studi i testi e scegli a chi inviare le tue DEM, ci pensi?


E cosa ne sai tu, poi, del mio peso?

Come puoi supporre che sia grassa e abbia bisogno della dieta?
E se sono grassa e mi va bene così? Tu, caro il mio sconosciuto, devi venirmi a dire: "ecco la dieta giusta per te", "preparati alla prova costume", ...

Son cattivissima e vi voglio malissimo ogni volta che comparite nella mia casella di posta, care le mie DEM piene di cuoricini e kg in meno.

martedì, febbraio 08, 2011

FOTO | divagazioni

la macchina marrone del nonno, una caccona di elefante, un grande grande gianduiotto, una pozzanghera fangosa, una montagna d'inverno, il castagnaccio del corso di cucina dei cinque elementi, il minestrone bruciacchiato della mensa, la suola di una scarpa, la maschera di un lottatore di wrestling, il mobile vecchio nel sottoscala della nonna, il maglione - che pungeva...ma la mamma mi obbligava a indossare, la terra, un cagnone - bravo però, l'impronta di un bacio quando mangi il gelato al cioccolato, una vaschetta di gelato al cioccolato!, il tronco di un albero, una candela finita che profumava, una torta di sabbia e alghe in riva al mare, una nuvola a cui hanno sbagliato colore, il fondo della tazzina del caffè, il parrucchino del signore dell'edicola, il pollo alle mandorle del cinese, tempera marrone su un foglio bianco, il budino che mangiavo sempre a merenda dalla signora Lucia, un vaso, senza fiori (..per adesso, poi li metto), la cassapanca vicino al camino, dietro cui mi nascondevo quando sentivo il papà rincasare, la nutella spalmata su un fettone ...di pane, i miei capelli da dietro, il radicchio per il risotto che ho fatto bruciare a una cena, ...

foto della betta

testo e fantasia della betta e della dani

lunedì, febbraio 07, 2011

BOLLETTINO MEDICO | 002

Il soggetto è stordito dagli antibiotici ma la sutura a materrasso tiene in modo eccellente.

Niente cibi che fanno briciole per una settimana.
Solo cibi molli e freddi/tiepidi e il decorso sarà ottimo.

Citando il soggetto "che vitaccia mangiare una zuppa di farro, anche se buonissima, mentre gli altri si pappano il filetto di angus".

mercoledì, gennaio 26, 2011

BOLLETTINO MEDICO | 001

Lo stato semicomatoso per assunzione pesante di antibiotici persiste da ieri. Le condizioni restano stazionarie e il dolore sembra sparito…per ora.

Il dente del giudizio incriminato ha un buco che ci potrebbe passare uno smarties intero. (quelli verdi sono i preferiti del soggetto n.d.r.)

Il prossimo bollettino sarà emesso giovedì 3 febbraio intorno alle ore 12, quando la paziente sarà definitivamente fuori pericolo e senza il sopracitato dente bucato. Si consiglia di berci su nel week end per anestetizzare il tutto.

venerdì, gennaio 21, 2011

CABARET | con la santanchè

HO PRESO QUESTA IMMAGINE DA GOOGLE CHE L'HA PESCATA DAL SITO DI STORACE: ERA SALVATA COME "CAV E SANTA": HO RISO 10 MINUTI.

simpatici momenti di cabaret chiarificatori


Santanchè: "ZINCONE se vuole domani le mando un appunto..."
Vittorio Zucconi "Non Zincone, rispettabilissimo collega..."
[...]
Santanchè: "Infatti l'hanno mandata a New York...
VIttorio Zucconi: "No signora, qui dietro è la Casa Bianca, è Washington..."


E molto altro ancora, per chi ne ha il coraggio,
qui. Quella donna raggiunge decibel insostenibili all'orecchio umano.

mercoledì, gennaio 19, 2011

PAROLE | che ho trovato

Tra le altre cose, oggi, mentre giro i canali della scatola col tubo catodico vedo un gruppo di fedelissimi nel derby Roma - Lazio che prima cantano durante il minuto di silenzio per l'ultimo alpino morto in Afghanistan e poi fanno il saluto romano tutti sorridenti. Che tristezza che schifo.

PERCHÈ | io di parole non ne ho

Così le lascio a una donna che c'ha i controcoglioni: Concita De Gregorio.

Le altre donne


Esistono anche altre donne. Esiste San Suu Kyi, che dice: «Un’esistenza significativa va al di là della mera gratificazione di necessità materiali. Non tutto si può comprare col denaro, non tutti sono disposti ad essere comprati. Quando penso a un paese più ricco non penso alla ricchezza in denaro, penso alle minori sofferenze per le persone, al rispetto delle leggi, alla sicurezza di ciascuno, all’istruzione incoraggiata e capace di ampliare gli orizzonti. Questo è il sollievo di un popolo».

Osservo le ragazze che entrano ed escono dalla Questura, in questi giorni: portano borse firmate grandi come valige, scarpe di Manolo Blanick, occhiali giganti che costano quanto un appartamento in affitto. È per avere questo che passano le notti travestite da infermiere a fingere di fare iniezioni e farsele fare da un vecchio miliardario ossessionato dalla sua virilità. È perché pensano che avere fortuna sia questo: una valigia di Luis Vuitton al braccio e un autista come Lele Mora. Lo pensano perché questo hanno visto e sentito, questo propone l’esempio al potere, la sua tv e le sue leader, le politiche fatte eleggere per le loro doti di maitresse, le starlette televisive che diventano titolari di ministeri.Ancora una volta, il baratro non è politico: è culturale. È l’assenza di istruzione, di cultura, di consapevolezza, di dignità. L’assenza di un’alternativa altrettanto convincente. È questo il danno prodotto dal quindicennio che abbiamo attraversato, è questo il delitto politico compiuto: il vuoto, il volo in caduta libera verso il medioevo catodico, infine l’Italia ridotta a un bordello.

Sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane non è in fila per il bunga bunga. Sono certa che la prostituzione consapevole come forma di emancipazione dal bisogno e persino come strumento di accesso ai desideri effimeri sia la scelta, se scelta a queste condizioni si può chiamare, di una minima minoranza. È dunque alle altre, a tutte le altre donne che mi rivolgo.Sono due anni che lo faccio, ma oggi è il momento di rispondere forte: dove siete, ragazze? Madri, nonne, figlie, nipoti, dove siete. Di destra o di sinistra che siate, povere o ricche, del Nord o del Sud, donne figlie di un tempo che altre donne prima di voi hanno reso ricco di possibilità uguale e libero, dove siete? Davvero pensate di poter alzare le spalle, di poter dire non mi riguarda? Il grande interrogativo che grava sull’Italia, oggi, non è cosa faccia Silvio B. e perché.
La vera domanda è perché gli italiani e le italiane gli consentano di rappresentarli. Il problema non è lui, siete voi. Quel che il mondo ci domanda è: perché lo votate? Non può essere un’inchiesta della magistratura a decretare la fine del berlusconismo, dobbiamo essere noi. E non può essere la censura dei suoi vizi senili a condannarlo, né l’accertamento dei reati che ha commesso: dei reati lasciate che si occupi la magistratura, i vizi lasciate che restino miserie private. Quel che non possiamo, che non potete consentire è che questo delirio senile di impotenza declinato da un uomo che ha i soldi – e come li ha fatti, a danno di chi, non ve lo domandate mai? - per pagare e per comprare cose e persone, prestazioni e silenzi, isole e leggi, deputati e puttane portate a domicilio come pizze continui ad essere il primo fra gli italiani, il modello, l’esempio, la guida, il padrone. Lo sconcerto, lo sgomento non sono le carte che mostrano – al di là dei reati, oltre i vizi – un potere decadente fatto di una corte bolsa e ottuagenaria di lacchè che lucrano alle spalle del despota malato.

Lo sgomento sono i padri, i fratelli che rispondono, alla domanda è sua figlia, sua sorella la fidanzata del presidente: «Magari». Un popolo di mantenuti, che manda le sue donne a fare sesso con un vecchio perché portino i soldi a casa, magari li portassero. Siete questo, tutti? Non penso, non credo che la maggioranza lo sia.

Allora, però, è il momento di dirlo.

domenica, gennaio 09, 2011

ON | the road

Siamo partiti per la montagna. Tiro un respiro di relax da questo inizio d'anno che ha raccolto una serie infinita di novità che se uno ci pensa bene ci volevano 2 anni per metterle insieme tutte.

lunedì, dicembre 13, 2010

ROSSA | e riccia

Che ogni tanto ti fermi, pensi e capisci. Ti capita di incontrare persone impagabili e con cui ti sembra aver vissuto una vita. Che ti capiscono al volo, che hanno la tua stessa intuizione, che stimi dopo poco. Io ne ho incontrata una. E deve esserci proprio uno strano feeling perchè lei mi vede come mi vedo io.


giovedì, dicembre 09, 2010

RESTA DI STUCCO | è un barbatrucco

Tutti li hanno visti e per un certo periodo ne sono stati attratti ed incantati (altri , come me, adoravano la Pimpa): i Barbapapà.
Quest'anno sembrano poi tornati magicamente sulla cresta dell'onda. Sarà merito dei bei libri riediti dalla Nord Sud Edizioni, dei peluches ripieni di cioccolatini che trovi in autogrill e nei supermercati, degli oggetti di design (anche discutibili) che hanno prodotto con le loro tondeggianti forme.

Insomma, li vedi e trovi in ogni dove e allora mi sono andata a vedere la scheda di wikipedia e cosa scopro in questo giovedì mattina di scirocco?
il nome del protagonista deriva dall'espressione francese Barbe à papa, che significa "zucchero filato".
Barbapapà ha anche influenzato la lingua italiana introducendo un neologismo assai diffuso: "barbatrucco"
Forse voi lo sapevate già, io no, quindi aggiungo informazioni alla mia enciclopedia delle cose non fondamentali, ma sempre utili.
*grazie alla mia amica lau della soffiata

domenica, dicembre 05, 2010

TASSISTA | romano

Il tassista romano è una specie protetta.

Perchè è vero, se sembri uno sprovveduto ci prova a fregarti, ma quando lo hai guardato negli occhi e gli hai detto di non fare il furbo con un bel sorriso, tutto cambia. Sono a Roma da 3 giorni a Più Libri Più Liberi e di taxi, essendo venuta in aereo, ne ho presi un po'. Qui i mezzi non sono il massimo e io alloggio in un albergo alla Magliana e devo arrivare sempre al Palazzo dell'EUR ad una certa ora, mezzi scarsi (issimi) quindi mi piego alla comodità del taxi anche se è molto snob.

Di seguito elenco i motivi del perchè il tassista romano è una specie protetta:
  • sa dirti il nome di tutte le mura, i palazzi, le fontane, i lampioni i sassi e i negozianti che tu, da brava sprovveduta/o, non sai assolutamente riconoscere facendoti da cicerone oltre che da tassista
  • ha sempre una parola gentile
  • ti sa consigliare le osterie a trastevere dove si spende meno e si mangia meglio
  • più parli tu, più parlano loro
  • ti raccontano le loro faccende come foste amici da sempre
  • ti dicono la loro, sempre. Ma prima esordiscono con un "me scusi se m'entrometto".
  • parlano in romanaccio
  • ...
Il tassista di ieri sera tra le altre cose è uno dei più bei ragazzi mai visti prima. Anche l'occhio vuole la sua parte..e un viaggio piacevole a farsi due risate è prezioso.

"che, je serve er tassi?"